Category: Livello di consapevolezza

Tasso di mascolinità ed energie invisibiliL’articolo di oggi, riguardante il tasso di mascolinità e le energie sottili, è mentalmente-convinzionalmente impegnativo, ve lo dico subito; stessa cosa come conseguenze “energetiche” di quanto vien fatto notare.

Partiamo dal titolo: con “tasso di mascolinità” (o “rapporto di mascolinità”) si intende il rapporto alla nascita tra uomini e donne, che come noto è sbilanciato a favore degli uomini: mediamente nascono 106 uomini ogni 100 donne… e non si sa perché succeda così, tanto che, rinunciando a comprenderne i motivi (ah, la scienza occidentale), si ritiene che questo sia un dato fisso, punto e basta.

Tanti ricercatori, piuttosto che comprendere la causa del fenomeno, hanno cercato di spiegarlo a posteriori (ah, la scienza occidentale), affermando che al momento del concepimento il dato è paritario, ma durante la gestazione muoiono più femmine che maschi, o che molte femmine in determinati paesi sono uccise tramite aborto od omicidio post-nascita perché considerate un peso per la famiglia al contrario del più produttivo maschio, o altre ipotesi più o meno fantasiose.

Tuttavia, rimane il fatto: nascono più femmine che maschi, e nemmeno di poco: il dato prevalente è 106 femmine per 100 maschi. Qualcuno dice 105 per 100, qualcun altro 107 per 100: il dato ufficiale in Italia è 107 per 100, per esempio… e in Italia non si uccidono le bambine quando nascono.

Quanto alla forza del genere sessuale, si sa bene in realtà che, se il maschio è muscolarmente più forte e potente, la femmina è più resistente, come son sempre più resistenti i fisici snelli rispetto a quelli pesanti (pensate alla differenza tra un body builder o un sollevatore di pesi e un maratoneta o un ciclista).
Tra l’altro questo concetto si può portare per analogia sul piano invisibile-sottile-energetico, e capire che quando c’è pesantezza è più difficile esser resistenti, mentre la snellezza è compagna della leggerezza… ma non è questo l’argomento di questo articolo, per cui andiamo avanti.

La sproporzione “più uomini-meno donne” in realtà non resta perenne, ma come ben noto si inverte in un certo momento della vita, tanto che all’età avanzata arrivano molte più donne che uomini, i quali muoiono mediamente cinque-sei anni prima: la fascia d’età tra i 35 e i 45 è quella decisiva, in cui avviene il sorpasso.

Natura o cultura?
Fatto inevitabile o stile di vita?
Contando che son soprattutto gli uomini a condurre uno stile di vita innaturale (fumo, alcol, carne e cibi grossolani, emozioni ugualmente grossolane, competizione sportiva, competizione lavorativa, stress, rabbia), l’“inversione” appare in realtà scontata, e ampiamente culturale.
Ma non è nemmeno questo il centro dell’articolo, per cui andiamo avanti ancora un po’.

Il tasso di mascolinità, molto curiosamene, non è fisso, ma varia da paese a paese e, fatto quasi incredibile a credersi, da periodo a periodo.
Nei paesi in cui gli uomini sono meno dediti ad alcol e vizi alimentari, e in cui c’è anche meno sproporzione nella longevità dei due generi, c’è meno sproporzione alla nascita tra uomini e donne (in Africa generalmente avviene questo, per esempio).
Ancora: nei periodi di guerra, a quanto ho letto, la natalità maschile è più alta del normale… perché?

La risposta è semplice in ambo i casi, e si sarà già intuita: se gli uomini restano vivi più a lungo, se dunque ce ne sono di più in giro, la natura ha meno bisogno di crearne di nuovi.
Al contrario, se molti uomini muoiono, perché si suicidano con l’alimentazione o si suicidano con le guerre, la natura deve intervenire per riequilibrare la situazione dei sessi.

Perché, per farci un favore e fare in modo che tutte le donne trovino un marito?

No, per un motivo molto più semplice e basilare, legato alle energie sottili: se c’è carenza di yang, la Creazione mette in circolo energia yin, e se c’è carenza di energia yin la Creazione mette in circolo energia yang.
Questo rientra nel discorso della perfezione dell’Esistenza nonché nell’equilibrio generale che essa sempre mantiene: le energie non hanno bisogno di consulenti ma si riallocano in automatico, in modo perfetto e continuo: “Non cade foglia che Dio non voglia”, dice il noto motto popolare, e la situazione sta proprio in questi termini. Se, dunque, il genere maschile smettesse di accorciarsi la vita da solo, la proporzione di uomini e donne alla nascita si riequilibrerebbe in automatico… pensate a quanta perfezione c’è nel Creato.

Questa cosa fa il paio con un’affermazione ugualmente importante di G.I Gudjieff, il famoso maestro armeno, il quale affermava che, avendo il pianeta Terra bisogno di un certo quantitativo di energia prodotta dagli uomini, se lo prende in ogni caso: se quella energia è prodotta dal lavoro consapevole di un certo numero di esseri umani, va bene così…
… altrimenti il pianeta deve prendersela attraverso un alto numero di morti, devastazioni e sofferenze. Il che peraltro sa molto di “diluvio e giudizio universale”.

Per tirare le somme di quanto detto: la Natura-Esistenza-Creazione-Dio è in grado di tener conto delle energie in circolo: dal punto di vista “quantitativo” quella maschile e quella femminile, e dal punto di vista “qualitativo” quella della consapevolezza collettiva presente in un dato momento sul pianeta e del livello di vibrazione-energia che essa genera.

Rifletteteci un poco, abbinando a tali elementi ciò che hanno sempre insegnato maestri e tradizioni esoteriche, ossia il fatto che il lavoro interiore, di meditazione, preghiera e consapevolezza, modifica in automatico le energie collettive dell’umanità… con tutto ciò che ne consegue.

Ma, d’altronde, Gesù fu molto chiaro su questo punto: “Non c’è nulla di nascosto che non sarà manifestato, nulla di segreto che non sarà conosciuto e non verrà in piena luce”.
Proprio per tale motivo egli consigliava: “Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

La morale di fondo è: buona alimentazione, ottimo stile di vita, niente guerra, lavoro interiore, fiducia nella perfezione delle leggi divine e consapevolezza. Un piccolo bignami del percorso evolutivo.

Fosco Del Nero

 

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