Categoria: Coscienza collettiva

Destra, sinistra e consapevolezzaDi recente mi è capitato ormai svariate volte, e credo anche a chi mi legge, di trovarmi davanti a riflessioni che potrei riassumere nella frase seguente: “Meno male che è al potere la sinistra, altrimenti chissà cosa ci sarebbe toccato oltre a restrizioni della libertà personali, coprifuoco, pensiero unico nell’informazione, censura, divieto di manifestazione, divieto di riunione, farmaci obbligatori, etc”.

La cosa sembra quasi un paradosso: coloro che sono gli eredi dei paladini della libertà, della democrazia e della libertà d’opinione sono diventati molto simili ai loro nemici di un tempo.

Quel che a livello storico-sociologico potrebbe sembrare un paradosso, non lo è affatto per lo studioso delle leggi esistenziali che conosce il principio della polarità: i due estremi opposti dell’energia palesano in realtà lo stesso squilibrio, al di là dell’etichetta e del nome con cui vengono chiamati.
È solo al centro che si raggiunge l’equilibrio, e il centro si raggiunge con il lavoro sulla consapevolezza.

Non sorprende dunque che una società che negli ultimi decenni, globalmente parlando, non ha affatto lavorato sulla consapevolezza, e anzi ha premuto l’acceleratore sulla materia, sulla mente e sull’ego, ora debba esperire il lato opposto della bilancia energetica: decenni fa è stata la volta del fascismo, e ora è la volta del suo opposto, la finta democrazia di sinistra.

Il saggio sa bene che, in verità, destra e sinistra non esistono: queste sono differenziazioni orizzontali, che non hanno la minima importanza. L’essenza è la differenziazione verticale, ed è tra inconsapevolezza e consapevolezza.

Il saggio sa molto bene anche un’altra cosa: colui che non ha imparato qualcosa, pur essendo passato attraverso un evento testante, dovrà viverne un altro simile… e così via all’infinito, se necessario.
In effetti, l’unica cosa che non manca in questo palcoscenico fenomenico è il tempo.

Il mondo occidentale ora sta passando per l’evento apparentemente opposto al fascismo-nazismo di alcuni decenni fa, ma essenzialmente identico… e ha dovuto passarci perché nel mentre non è stato fatto un adeguato lavoro in termini spirituali.
Peggio: la ricerca spirituale è stata accantonata dalla quasi totalità della popolazione.
Con tali premesse, gli studiosi di tematiche esoteriche si attendevano un qualche evento difficile, se non proprio catastrofico, che infatti puntualmente è arrivato.

Poco importa che al fenomeno siano stati dati nomi differenti, e che esso agisca in modo più strisciante che violento. Anche questo è conforme alle leggi e alle conoscenze spirituali: l’energia si sta spostando man mano, seppur molto lentamente, dallo spettro maschile (violenza, sopruso, sopraffazione) allo spettro femminile (manipolazione, insinuazione, veleno).
Ciò in attesa, naturalmente, che l’umanità sviluppi le ottave alte delle rispettive energie: la protezione e l’onore in chiave maschile; la cura e la purezza in chiave femminile.

“Purezza” è un’altra parola chiave per identificare quello su cui si sarebbe dovuto lavorare negli ultimi sette decenni… laddove certi gruppi di potere hanno invece lavorato in senso opposto, per indurre nell’umanità il suo contrario: la bassezza, la grossolanità, l’edonismo.

Come sempre, sta a noi lavorare: siam qui per questo.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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