L’argomento di fondo dell’articolo è la legge di attrazione, mentre gli esempi che andrò ad utilizzare per parlarne sono… i miei gatti.
Che sono quattro, per la precisione, due femmine e due maschi.
Le femmine, che sono più anziane, di 10 anni ciascuna, si chiamano Miele e Stracciatella.
I maschi, che sono più giovincelli con i loro quasi 2 anni, si chiamano Mandarino e Mandarancio.
Potete facilmente intuire da voi di che colore sono tutti quanti.
Peraltro, potete vederli all’opera nel romanzo online 21 dicembre 2012 – Il romanzo.
Ma veniamo al dunque, partendo dalle origini, ossia le due gatte senior.
Sono entrambe molto dolci e affettuose, ma in modo diverso.
Stracciatella, al contrario, è l’incarnazione positiva della legge di attrazione.
Lei parte da un assunto di felicità al di là delle circostanze intorno.
È sempre contenta, si mette a fare le fusa dopo mezzo secondo che la accarezzi, dà il suo affetto in modo incondizionato, senza gelosia o possessività alcuna.
Stracciatella non ha paura degli estranei, è sempre fiduciosa, mentre Miele scappa e corre via se percepisce presenze “aliene”.
Il risultato è che la prima si prende una dose di carezze molto superiore, mentre la seconda a volte vive nella paura.
E il bello è che Stracciatella di base è stata “sfortunata”: fin da neonata (le ho prese entrambe a un mese di vita) ha avuto il respiro corto e veloce, come per una scarsa capacità polmonare o un’ostruzione di qualche tipo, spesso tossisce e vomita, è sempre stata un po’ intasata anche a livello di naso-moccio, e inoltre sovente lacrima un umore rossiccio dagli occhi.
Dunque, è stata oggettivamente più sfortunata di Miele, o di un gatto domestico medio.
L’ho mai vista triste o arrabbiata? Mai.
E, anzi, spesso litiga con i due maschietti, o viene da loro inseguita… perché è lei a scappare… come accade anche a noi nella vita quando scappiamo/abbiamo paura di qualcosa, e quella paura attrae eventi in risonanza con essa.
Tra l’altro, anche i due gatti maschi hanno palesato una simile differenza di carattere: Mandarino è come Stracciatella, aperto e fiducioso (oddio, un po’ più birichino a dire il vero), e anche lui parte con le fusa dopo un nanosecondo, spesso anticipando la carezza, come sulla fiducia. Mandarancio, invece, è un po’ fifone, si nasconde con gli estranei, etc… risultato: per lui meno coccole.
Come al solito, che si tratti di animali o di esseri umani, quello che dai, quello che emetti, ti torna indietro come situazione di vita, come cristallizzazione-materializzazione dell’energia che hai dentro.
Per me conoscere Stracciatella è stata una bella lezione di vita, e di come si possa essere più felici di altri, e quindi più coccolati dalla vita, anche in presenza di condizioni di partenza “sfortunate”.
Ma andatelo a dire a lei che è sfortunata: lei è felice e basta…
Come dice Eckhart Tolle, gli animali sono per noi un grande insegnamento del saper vivere il momento presente.
E in questo caso sono anche un grande insegnamento di quello che dicono Esther Hicks e tutti gli altri autori del filone legge di attrazione–nuovo pensiero.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
- LIBRO PER APPROFONDIRE: Corso di esistenza.
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