Unità, moltitudine e astrologia

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Fosco Del Nero

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On 22/07/2022
Last modified:22/07/2022

Summary:

Noi viviamo in un creato che è uno, da cui la parola uni-verso; tuttavia, in tale creato vi è una moltitudine di cose, talmente tante e talmente tanto individuali da aver portato l'essere umano, la creatura che sta attraversando la prova della mente e della dualità...

Unità, moltitudine e astrologiaNoi viviamo in un creato che è uno, da cui la parola uni-verso; tuttavia, in tale creato vi è una moltitudine di cose, talmente tante e talmente tanto individuali da aver portato l’essere umano, la creatura che sta attraversando la prova della mente e della dualità, a ritenersi individuo e a vedere le cose del tutto separate tra di loro… persino quando è evidente invece che esse sono unite.

Prendiamo l’uomo stesso: certamente sarebbe possibile suddividerlo in pezzi e mettere su un tavolo il cuore, su un altro tavolo lo stomaco, su un altro ancora i polmoni, i suoi singoli componenti… ma nessuno metterebbe in dubbio il fatto che si tratta di un’entità unica. Similmente, sarebbe impossibile, anche se curiosamente la gran parte delle scienze occidentali si comporta in questo modo, mettere in un cassetto la parte fisica, in un altro cassetto la parte emotiva, in un altro ancora la parte mentale e studiarle separatamente come se fossero cose a sé stanti.

Lo stesso discorso si potrebbe fare per ogni singola cosa del creato.
Per esempio, una montagna è un’entità unica, per quanto teoricamente la si potrebbe scomporre in tanti pezzi di terra e dire: questo è un sasso, questo è un altro sasso, questo è un altro sasso ancora, questo è un albero e via discorrendo.
Prendiamo ora il mare: teoricamente sarebbe possibile suddividerlo in tante gocce, ma il mare come entità unica sarebbe difficilmente negabile; ancora più in grande l’oceano, e ancora più in grande l’intera superficie acquea del pianeta.

Ecco quale è il discorso: ogni cosa del creato ha una sua struttura e può essere identificata come unità, salvo possedere confini labili e sovrapponibili con qualche altra “entità”; ad esempio, dove termina la montagna 1 e inizia la montagna 2? Dove termina un certo mare e inizia il mare adiacente? Dove termina l’aura di un essere umano e inizia l’aura di chi gli sta vicino? Dove termina l’influenza di un corpo planetario e comincia l’influenza di un altro corpo planetario?

Sia andando nell’infinitamente piccolo, sia andando nell’infinitamente grande, si ha a che fare con un creato strutturato secondo scatole cinesi… e non solo: a volte sono una dentro l’altra (corpo, organo, cellula, atomi, onde, etc) e a volte sono sovrapposte una sull’altra.

Non ho scritto questo post per discettare in modo teorico, bensì per affermare una cosa molto pratica: l’astrologia è una realtà di fatto. Anche il sistema solare è un’entità, esattamente come il corpo umano, con i suoi organi, i quali hanno ciascuno le proprie energie e influiscono tutti sul sistema.
Essendo il sistema solare, ma ogni sistema stellare, un’entità unica, è inevitabile che ogni sua componente, ossia la stella e i vari pianeti, abbia un’influenza energetica secondo cicli e movimenti vari.

Chi pensa il contrario semplicemente non sa come funziona l’esistenza… anche se curiosamente si atteggia a persona razionale e scientifica. Vale per il corpo umano, vale per il sistema solare, vale per ogni entità, per quanto essa possa contenere moltitudini di cellule o creature viventi.

Per la cronaca, tale articolo mi è venuto in mente dopo aver letto questa citazione di Piotr Demianovich Ouspensky tratta da La quarta via: “L’intero sistema solare è un’unità. Quindi ogni cosa in esso è connessa con cause cosmiche e influenza la vita sulla Terra. Le cause delle cose che accadono sulla Terra si trovano spesso fuori dalla Terra”.

Che sulla Terra giungano influenze esterne peraltro è un fatto noto nella scienza esoterica, ma è anche un fatto di buon senso, visto che noi sappiamo per certo che ogni singola cosa riceve influenze da fuori… e perché mai nell’intero creato dovrebbe fare eccezione la sola Terra?

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

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