I tempi stanno cambiando oppure no?

I tempi stanno cambiando oppure no?Il presente articolo vuole essere una riflessione su due punti.
Il primo punto ce lo sintetizza una breve citazione tratta dal libro Moanja – Lo spirito di Lemuria:
“L’inquinamento delle acque e della Terra sono proiezioni esterne di ciò che state emettendo voi stessi.”

Non si tratta peraltro che di una semplice applicazione del principio speculare per cui il fuori corrisponde al dentro e ne è il riflesso. E si tratta ovviamente di un’applicazione su scala macro, giacché il principio vale ovviamente sia in senso individuale, sia in senso collettivo come somma di energie, ciò che viene definito co-creazione.

Il concetto, in particolare, è applicato alla questione dell’inquinamento della Terra, che è ovviamente responsabilità dell’uomo non solo in senso materiale, visto che ad inquinare è solo l’uomo, mentre le altre creature non inquinano niente, ma anche in senso esistenziale, visto che ciò che accade fuori origina da energie interiori.

Per farla breve, se dentro si hanno energie elevate, di amore incondizionato, di rispetto per ogni creatura e di contatto con la Terra, va da sé che non si riempie l’ambiente di veleni… il che peraltro testimonia con certezza anche scarso amore per se stessi, visto che nel suddetto ambiente ci viviamo… ciò che ci riporta al punto d’origine: quello che è fuori è un riflesso di quello che c’è dentro, e se si tratta con scarso amore il fuori, ciò è perché vi è scarso amore per se stessi dentro.

Detto questo, apprendimento che spero faccia ormai parte del bagaglio di ogni persona seriamente impegnata in un percorso di crescita personale, passo al punto due.
Personalmente non condivido troppo i proclami di pessimismo e di disfattismo di tante persone riguardo alla situazione umana dei tempi d’oggi: è vero, ci sono tante criticità, sia di ordine ambientale che di ordine sociale, ma la situazione è comunque migliore di decenni e secoli fa in quanto a mezzi di sussistenza e a durata della vita, e lo è ancor di più in quanto a cultura spirituale, se la si vuol definire così.

Per fare un esempio molto concreto e molto banale, mi ricordo che quando ero ragazzino, ossia una ventina di anni fa, nelle vetrine delle librerie c’erano o romanzi o testi di saggistica varia… mentre ora molto spesso si trovano intere vetrine dedicate a pubblicazioni di genere esistenziale (e buona parte di questo successo lo si deve al tanto vituperato filone della legge di attrazione, che probabilmente non ringrazieremo mai abbastanza per avere aperto una breccia importante nei cuori di molti). E se ci sono le vetrine vuol dire che la gente acquista quei libri in grande quantità, e se la gente li acquista vuol dire che c’è interesse, e se ora c’è un interesse che anni fa non c’era vuol dire che sono mutate le energie interiori.

Altro esempio, a dir poco illuminante: si stima che ora in Italia vi siano circa 5 milioni di vegetariani e dintorni (vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani e varie vie di mezzo)… ossia poco meno del 9% della popolazione, col numero che si stima crescere del 15% ogni anno, e che non comprende le persone che magari stanno facendo dei passi in quella direzione, ma ancora non ci sono arrivate.
È un numero enorme rispetto a solo 20 anni fa, in cui i vegetariani costituivano dei casi davvero rari, così come è enorme la percentuale di incremento annua, che, se mantenuta, porterebbe i vegetariani a costituire la maggioranza degli italiani tra tredici anni… e la cosa in sé sarebbe di portata epocale, non ci vuol molto a capirlo e ad immaginare tutti i potenziali di cambiamento che ciò comporterebbe (a livello legislativo, economico, sociale, etc).

Forse l’incremento del 15% annuo sarà mantenuto, forse no e ci vorrà un po’ più di tempo, ma non importa, questi sono dettagli: prima o poi ci si arriverà, è solo una questione di tempo, di elevazione delle energie interiori e di aumento della consapevolezza…

… e figuratevi l’impatto culturale ed economico di una o due generazioni di vegetariani che alleveranno i propri figli come tali. L’aumento sarà esponenziale, con tutti i benefici del caso: progressi di salute, di etica, di consumo economico… e di consapevolezza.

Ancora: sempre rispetto a decenni fa, pensate al numero attuale di scuole di yoga, centri di meditazione, scuole consapevolezza, centri olistici, o alla diffusione delle cure naturali… persino la medicina si è accorta che le energie interiori, altrimenti chiamate emozioni, hanno a che fare con le malattie e i disagi del corpo fisico, e dopo aver tentato di ridicolizzare questo concetto per decenni, lo ha finalmente accettato, includendo i fattori emotivi praticamente nella totalità delle malattie, almeno come concausa (attendiamo pazientemente che venga tolto il “con”).

Ma gli esempi sono veramente tanti: si pensi a tutti i prodotti biologici che si trovano in giro ora, che testimoniano di una maggiore attenzione verso la propria salute e verso il pianeta in cui si vive (elementi che sembrano lontanissimi tra di loro ma che in realtà discendono dal medesimo nucleo di consapevolezza), nonché a tutte le iniziative legate alla compassione e alla non violenza, che sia verso esseri umani o esseri animali (e la cui radice è naturalmente la medesima; se vi è compassione, essa si manifesta in ogni direzione, senza fare distinzioni di sorta… e se non è così è campanilismo, è amore ancora condizionato, è amore “familiare”).

E siccome abbiamo detto poco fa che le energie interiori sono ciò che determina gli eventi fuori, e siccome il trend è questo, io mi aspetto miglioramenti nel futuro venturo… al di là poi della polvere inevitabile che si sta sollevando in questo processo generale di pulizie.

Insomma, non c’è da fare altro che andare avanti sulla strada della consapevolezza personale, sapendo peraltro che il tempo è dalla parte dell’evoluzione spirituale…

… sempre ammesso che non si raggiunga un punto di non ritorno, che comunque nel caso sarà sempre una conseguenza delle nostre energie interiori (individuali e quindi collettive), e in quel caso ci penserà Madre Terra, come ha fatto altre volte, e anche in quel caso comunque sarà sempre e solo roba nostra, nostra responsabilità e nostro frutto di consapevolezza.

Ultimo spunto di riflessione (e la parola è quantomai calzante): qualora non vediate alcun cambiamento fuori, è probabilmente perché non vi sono stati cambiamenti dentro, e lo specchio del mondo esterno ve lo sta riflettendo per spronarvi al cammino e all’evoluzione personale.
Anche perché, se c’è una cosa certa in questa esistenza, è proprio il cambiamento, giacché nulla rimane fermo, ragion per cui se una persona vede immobilismo fuori ce lo sta mettendo lei. E se ce lo sta mettendo, vuol dire che lo ha dentro di sé.

Fosco Del Nero

 

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