Category: Democrazia

La democrazia e la follia della società odiernaFin da bambino ho sempre avuto il sentore che la democrazia fosse una stupidaggine, anche se al tempo non avevo i mezzi culturali per capirne il perché; era solo una vaga sensazione, peraltro abbastanza disinteressata, giacché come ovvio non è che fossi appassionato di politica, ma piuttosto di calcio, di scuola, di libri da leggere, di cartoni animati, etc.

Tuttavia, qualunque fonte culturale ufficiale (libri di scuola, telegiornali, libri divulgativi) affermava che la democrazia fosse il non plus ultra della società umana, nonché una grande conquista nella storia dell’umanità… e dunque di fronte a tale totalitarismo di pensiero (che sta franando ora con internet e con un maggiore accesso a fonti di conoscenza alternativa) il bambino-adolescente-giovane lasciava perdere, preso da altre cose… anche se la sensazione di qualcosa che non andava permaneva…

Con gli anni, però la sensazione di allora è divenuta man mano certezza, grazie non solo a fonti di sapere alternativo, ma soprattutto a un’aumentata consapevolezza interiore, tramite la quale sai come stanno le cose pur senza bisogno di fare ricerche in merito.

La domanda di fondo riguardo alla democrazia è: siamo sicuri che i voti delle persone decidano qualcosa? Governi, capi di stato, parlamentari, politiche del paese?

E la seconda domanda, in caso di improbabile sì alla prima, è: perché il voto delle persone dovrebbe valere sempre uno? Forse che le persone hanno tutte la medesima intelligenza o – ancor di più – la medesima consapevolezza?
Voi forse gestireste la vostra azienda dando diritto di voto a qualunque persona, tanto il manager supercompetente quanto l’addetto alle consegne con evidenti problemi psicologici?
Quando mai la media ha preso decisioni eccellenti?
La media creerà per forza mediocrità, lo dice la parola stessa, e le decisioni dovrebbero essere prese dall’eccellenza, non dalla media (ora comunque, giusto per essere chiari, non le prende nemmeno la media, ma le élite finanziarie che si muovono dietro la finzione della democrazia la cui illusione serve a tenere buono il popolo, e la lunga serie di governi del nostro paese non eletti ma imposti dall’alto ne è una piccola testimonianza).

A questo riguardo, mi ricordo di un romanzo di fantascienza che lessi ormai molti anni fa, in cui una razza aliena che aveva invaso la Terra (ovviamente una razza di rettili, manco a dirlo), dileggiando il sistema decisionale umano della democrazia, la chiamava “la conta dei musi”, chiedendosi per l’appunto come si poteva sperare che decisioni prese dalla massa delle persone fossero buone.
Per chi se lo stesse chiedendo, da loro governava un individuo che fin da piccolo era stato allevato dagli esseri più consapevoli col preciso scopo di renderlo una guida saggia.

Che la società odierna abbia tanti problemi paradossalmente non è un problema, comunque, perché le persone, esistenzialmente parlando, hanno sempre quello che si meritano e che serve loro per il progresso spirituale, e questo vale sia per le singole persone, quanto per le grandi collettività delle nazioni.

Ma con questo articolo non voglio parlarvi di politica, argomento di cui non mi occupo, né fare polemiche, di cui ugualmente non mi occupo, bensì voglio parlarvi di evoluzione personale, e per l’appunto mi occupo di questo.

Il principio stupido-democratico viene applicato a qualunque ambito, in pieno appiattimento mentale: nella politica, dove il parere di una persona illuminata vale 1 tanto quanto quello del demente; nello sport, dove qualunque tifoso crede di intendersene di calcio più dell’allenatore della nazionale; nell’arte, dove chiunque si sente in potere (di più, in dovere!) di dire la sua, nonostante sia evidentemente sprovvisto di qualunque competenza e sensibilità a riguardo…
… e tale follia vale anche nell’ambito dell’evoluzione spirituale, dove ugualmente ogni persona, pure se impegnata in un cammino consapevole da decenni (almeno così pensa di se stessa), ritiene di saperne di più di un maestro, che sia antico o contemporaneo.

E invece, guarda un po’, anche qui – anzi, soprattutto qui – c’è una gerarchia di consapevolezza di cui tenere conto, e che recita così: il voto-pensiero-consapevolezza di alcune persone ha valore 10, il voto di altre persone ha valore 5, e il voto di altre ancora ha valore 1.

Ovviamente non parlo di voto in senso decisionale-politico, ma nel senso di visione dell’esistenza e di consapevolezza interiore. E di percorso evolutivo e di energie, dunque.

Il corollario di tutto ciò è assai semplice, e l’articolo odierno in poche parole consiste in questo: fidatevi (sì fiducia e apertura, no controllo, attaccamento o persino arroganza) di chi ha un livello di consapevolezza superiore al vostro…
… almeno fino a quando non lo raggiungerete e lo sopravanzerete: come ben noto nel settore, il maestro va seguito e poi abbandonato. Ma va abbandonato dopo che si è diventati maestri a propria volta, o comunque indipendenti e consapevoli nel cammino, e non prima, ciò che sarebbe stupidità bella e buona.

Ricordatevi che, qualsiasi argomento-settore vi interessi, vi sono delle persone più competenti di altre e di voi stessi, e che il modo più veloce per imparare è accostarsi ad esse e seguire i loro consigli. Il concetto è puerile, ma nella società di oggi evidentemente serve rimarcarlo.
Altrimenti potete procedere da soli: arriverete comunque a destinazione (giacché questa è l’unica cosa certa) ma ci metterete più tempo e sofferenza (e anche questa è cosa certa).

Fosco Del Nero

 

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