L’esempio fisico e l’esempio energetico

L’esempio fisico e l’esempio energeticoL’articolo di oggi è assai semplice e riguarda parimenti una cosa assai semplice, per quanto poco compresa, soprattutto dai diretti interessati. Curiosamente, sono spesso i diretti interessati alle cose a comprenderle poco, perché quando l’essere umano è coinvolto sovente la sua vista si fa obnubilata.

Parliamo dell’esempio che si dà ai bambini, e la cosa vale soprattutto, come ovvio, per l’esempio che i genitori danno ai propri figli… che poi è ciò che determina il valore della società futura, se ci si pensa bene, per cui sarebbe proprio il caso di comprendere a fondo la questione.

Che è semplice, come detto, ed essenzialmente verte su un concetto: l’esempio si fornisce sia su un piano fisico (quello che i bambini vedono fare, esempio fisico) sia su un piano energetico (quello che i bambini percepiscono come energie, esempio energetico).

Facciamo intanto due esempi del primo tipo, esempi cui ho assistito personalmente.
Nel primo caso, stavo sentendo mio malgrado le voci dei vicini, madre di mezz’età e figlia poco più che bambina, impegnate in una discussione a voce alta.
La bambina-ragazzina si sta lamentando con la madre del comportamento della sorella minore, un bambina ancor più piccola, e dice: “Mi ha rotto le palle!”.
La madre, che fino a quel momento aveva urlato a voce alta (una voce non molto aggraziata, devo dire), a quella considerazione risponde con un sonoro ceffone, aggiungendo poi: “Non usare quelle parole”.
La bambina-ragazzina inizia a piangere, e tra i singhiozzi dice: “Ma tu le usi”.

Secondo esempio.
Durante una sorta di escursione di gruppo, c’è una giovane donna che si sta divertendo ad arrampicarsi sui rami di un albero. A seguire, si arrampica anche il figlio, un ragazzino di forse tredici anni.
La madre si arrabbia e gli dice di scendere giù dal ramo dell’albero, non notando però che il dirlo stando su un ramo ancora più alto del suddetto albero non rendeva il suo ordine particolarmente autorevole, oltre che particolarmente coerente.

Qua abbiamo due figli che si hanno recepito perfettamente l’insegnamento esteriore dei genitori e che lo hanno messo in atto… al di là del fatto che ai genitori piacesse o no essere stati imitati.

L’esempio energetico agisce allo stesso modo, ma in modo sottile, e non visibile per l’appunto.
In questo caso non farò esempi concreti, giacché ognuno avrà i suoi, e comunque non c’è bisogno di fare esempi (in realtà non ce n’era bisogno neanche per il caso precedente, ma erano divertenti).
Se un bambino in casa respira aria di violenza morale (pure se non vi fosse mai alcuna violenza fisica), manipolazione e freddezza, sarà quello ciò che imparerà (persino se non le avesse mai viste agire direttamente): potrà certamente superarlo, ma solo al prezzo di un faticoso percorso interiore. Le statistiche parlano chiaro, d’altronde, come anche il semplice buon senso: se si respira una certa aria, e facile che quell’aria diventi lo sfondo della propria vita.
Vale ovviamente anche il caso opposto: se si cresce in un’atmosfera di amore, bontà e compassione, si è ben avviati lungo quel sentiero.

Dico tutto ciò soprattutto per i genitori, e particolarmente per i genitori che hanno ora figli piccoli, o che stanno per averne tra breve: se desiderate che i vostri figli abbiano certe caratteristiche sottili-morali-caratteriali… dovete prima svilupparle in voi, e così fornire loro il vostro esempio.

A tale riguardo, passo a citare Swami Muktananda in due brani tratti dall’ottimo I segreti del viaggio interiore:
“Tutti voi siete a conoscenza delle malattie ereditarie. Se tuo nonno, o persino tuo bisnonno, aveva una malattia come il diabete o la pressione alta del sangue, anche tu puoi avere questa malattia, perché è contenuta nei fluidi essenziali del corpo che sono trasmessi attraverso il liquido seminale.
Nello stesso modo, i sentimenti dei genitori vengono trasmessi ai figli.
Ecco perché, quando qualcuno mi chiede come migliorare i suoi figli, rispondo sempre di migliorare prima se stesso. Se i genitori sono molto disciplinati, molto puri e molto forti, vedranno che tipo di frutto otterranno dal seme che hanno seminato.”

E ancora:
“Qualsiasi cosa i genitori vogliano insegnare ai figli, dovrebbero prima impararla loro stessi.
Dovrebbero assorbirla nell’essenza del loro organismo.
Dovrebbero farla vivere nell’atmosfera della loro casa.
Allora non avrebbero più bisogno di insegnare nulla ai loro figli.”

Certamente l’esempio esteriore conta e ha un suo valore, ma in fin dei conti discende dall’essenza interiore dell’individuo, ed è sempre su questa che occorre lavorare.

Un ultimo consiglio, questo destinato ai futuri genitori che stanno pensando di concepire un bambino da qui a breve: prima di procedere, leggetevi questo articolo: Il momento del momento del concepimento: aspetto fisico e aspetto sottile.

Fosco Del Nero

 

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