Category: Film

Quando l’apprendimento spirituale è facile e dolce: i filmÈ luogo comune quello per cui l’esperienza è la migliore maestra. Ciò è un concetto valido sia nella vita normale, ossia nell’apprendere le cose, sia in ambito esistenziale: quando la cosa è vissuta sulla propria pelle, portando con sé magari emozioni intense, di dolore o di gioia, senza dubbio viene ricordata e appresa più facilmente.

Tale fatto non esclude però che si possa imparare anche da altri canali, meno intensi e coinvolgenti: si può apprendere a cucinare un cibo sia sperimentando sui fornelli (scottature e pasticci compresi), sia imparando una ricetta letta su un libro.
Nel caso dell’ambito esistenziale, noi siamo sia il cuoco, sia il cibo, sia il forno (non per coincidenza nell’alchimia è utilizzato il concetto di athanor, il forno alchemico).

Ergo, il coinvolgimento diretto, comprensivo magari di dolore e sofferenza, non è tecnicamente obbligatorio, e anzi si può apprendere in tanti e infiniti modi: in realtà, tutto è apprendimento per chi ha occhi per vedere, e parte del percorso evolutivo consiste proprio nello sviluppare tali occhi e imboccare la via più breve e più lieve.

In fin dei conti, leggiamo libri in cui sono descritte le esperienze di altre persone proprio nell’intento di apprendere da loro, senza doverci passare in prima persona, cosa che comporterebbe molte più difficoltà, molte più sofferenze e anche molto più tempo.

Tra le tante e infinite possibilità di apprendimento, un modo assolutamente dolce e anche divertente per far propri determinati apprendimenti evolutivi è attraverso i film. O tramite i romanzi, è la stessa cosa, ma nell’articolo presente utilizzo l’esempio dei film perché sono di più facile visione, richiedono meno tempo e spesso rimangono impressi maggiormente per via degli elementi visivi e uditivi in essi presenti (mentre il romanzo richiede un maggior sforzo… che comunque vale la pena effettuare, beninteso, e che personalmente incoraggio).

Arrivo persino a dire che alcuni film, pur senza essere prodotti di genere spiritual-esistenziale, possono risultare di impatto ancora maggiore, se uno li guarda non come mero intrattenimento, ma con gli occhi del potenziale evolutivo.

Potenziale, per l’appunto: le esperienze da sole, così come i libri o i film da soli, non ci fanno fare passi evolutivi in avanti… a meno che non muoviamo la gamba per fare il suddetto passo. Questo è il motivo per cui gli anziani non sono tutti illuminati; l’esperienza di vita da sola non basta per far cadere i veli, ma dobbiamo essere noi a farla diventare prima comprensione (mentale) e poi realizzazione (interiore).

Nell’ottica di un apprendimento mirato e “facile”, ho pensato di predisporre un breve elenco di film connessi ad alcuni apprendimenti evolutivi, secondo abbinamenti che a volte possono apparire ovvi e a volte curiosi, se non proprio bizzarri o umoristici, a seconda del caso. In ogni caso, son sicuro che tali abbinamenti lasceranno qualcosa di importante (potenzialmente…) in coloro che guarderanno (o riguarderanno, non fate i pigri) i suddetti film con i nuovi occhi che sto suggerendo ora.

Ecco l’elenco promesso: a sinistra trovate l’energia-apprendimento in questione, e a destra alcuni film, con tra parentesi il personaggio chiamato in causa in relazione a quella energia (gli apprendimenti son elencati in ordine sparso). Si tratta soprattutto di apprendimenti molto pratici (ciò che solitamente interessa le persone); nulla di particolarmente esoterico o teorico.

Giudizio/non giudizio: Harold e Maude (Maude).

Conformismo/libertà: L’incredibile vita di Timothy Green (Timothy).

Unione con l’esistenza, fiducia, intuizione: Bab’Aziz – Il principe che contemplava la sua anima (Bab’Aziz), Interstate 60 (Neal), La ragazza delle balene (Paikea), Le mele di Adamo (Adam).

Squilibrio/serenità: La leggenda di Bagger Vance (Bagger).

Centratura interiore, addestramento interiore: Dragon – La storia di Bruce Lee (Bruce), Peaceful warrior – La forza del campione (Dan), The boy and the beast (Ren).

Amore incondizionato: Mary Poppins (Mary Poppins), Powder (Jeremy), La bottega dei suicidi (Alan).

Attaccamento/distacco: Il signore degli anelli (Gollum), Il lato positivo (Pat), Pleasantville (George), 500 giorni insieme (Tom), Interiors (Eve), Un ponte per Terabithia (Jess), Amabili resti (Susie).

Addormentamento/risveglio: Matrix (Neo), Dark City (John), Il tredicesimo piano (Douglas), Allucinazione perversa (Jacob), L’uomo senza sonno (Trevor), The Truman show (Truman), The box (Arthur).

Bruttezza/bellezza: American beauty (Lester), Angel-A (André).

Passaggio dall’ego all’anima, distruzione dell’ego: Fight Club (Personaggio senza nome-Tyler Durden), Revolver (Jack), The wicker man (Neil).

Abbandono/accettazione: Melancholia (Justine).

Rabbia: Terapia d’urto (David).

Coraggio, integrità: Principessa Mononoke (Ashitaka), V per vendetta (Evey).

Rispetto per tutte le forme di vita: Daybreakers – L’ultimo vampiro (Edward), Il pianeta delle scimmie (Taylor), Kirikù e la strega Karabà (Kirikù).

Egoismo/altruismo: Ricomincio da capo (Phil), Prima di domani (Samantha), Nosso Lar (André).

Dualità: Azur e Asmar (Azur, Asmar), I figli della pioggia (Skan, Kallisto), The dark crystal (Mistici, Urskeks).

Ricerca interiore: Il filo del rasoio (Larry), Incontri con uomini straordinari (Georges), Mangia, prega, ama (Elizabeth).

Avrete notato che alcune categorie di apprendimenti hanno più film al loro interno… forse perché si tratta di ciò su cui l’umanità attuale deve lavorare maggiormente (ad occhio: risveglio, distacco, fiducia).

L’elenco è tutto sommato ristretto, e per motivi di spazio anche contenuto.
Per chi volesse un elenco più ampio, con tanto di link alle recensioni dei singoli film, ricordo l’elenco di film suggeriti che si trova online, ormai da quasi sette anni, nell’altro mio sito: Film che aprono la mente… o il cuore.

In conclusione, aggiungo anche un’altra cosa: rivedere qualcosa che si è già visto, e che magari nella visione precedente ci aveva scatenato aspettative/tifo/preferenze di qualche tipo in relazione ai buoni o a qualche personaggio principale, è un ottimo esercizio al non attaccamento e al non giudizio. Infatti, si sa già quello che sta per succedere, e ciò permette di concentrarsi maggiormente sulla bellezza presente (ambiente, personaggi, eventi, etc) senza il vincolo di quello che si desidera che accada nella storia.
C’è una serie tv che è particolarmente adatta a questo scopo, ed è Il trono di spade, giacché, qualunque personaggio o gruppo si “tifi” (e c’è ampia scelta a riguardo), si avrà a che fare con delusioni di vario tipo (chiamiamole così) e dunque ci sarà molto su cui esercitarsi. D’altronde, come possiamo sconfiggere attaccamento e aspettative egoiche nella vita “reale” se non riusciamo a sconfiggerle nemmeno nella visione di uno sceneggiato televisivo o guardando una partita di calcio?

Ho detto tutto: buone visioni e buoni apprendimenti dolci e morbidi… o aspri e duri, se preferite quelli.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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