La condivisione… e ciò che la segue

Condivisione… e ciò che la segueTempo fa ho pubblicato un articolo sulla condivisione, intitolato “Nella condivisione stanno le cose più belle della vita”.
Nonostante il titolo possa trarre in inganno, l’articolo non si dilungava affatto su cose tipo affetto e sdolcinatezze varie (un po’ tipiche della mentalità da “new age luminosa”, tanto luminosa da abbagliarsi da sola ogni tanto) ma, molto prosaicamente, metteva in evidenza come le cose della nostra esistenza che in assoluto apprezziamo di più hanno a che fare con la condivisione, ossia con uno scambio col mondo esterno… e in senso più letterale e fisico (e quindi anche energetico) di quanto, lo ripeto, il titolo farebbe pensare ad una prima occhiata.

Quest’oggi faccio seguire un secondo articolo per approfondire il tema della condivisione, e come sempre cerco di dare a chi mi legge una prospettiva diversa sulle cose, più ampia e più ricca, in modo che le persone possano percorrere il proprio cammino di evoluzione personale in modo più consapevole.

La condivisione con le altre persone, tanto e giustamente apprezzata, sia in generale sia nel campo della crescita personale (per il noto effetto dell’energie che influenzano ciò che hanno intorno, per cui è buona cosa avere intorno a sé persone con energie elevate), in realtà non è il fine dell’esistenza, e anzi tecnicamente non è un elemento necessario.

E approfondisco, cominciando a specificare che alcune persone devono ancora sviluppare l’energia della condivisione, per cui per loro è un fine, e un fine importante…
… ma che comunque la condivisione con gli altri è in generale un mezzo, non un obiettivo in sé, ed è un mezzo per arrivare alla condivisione con l’intera esistenza.

È il solito discorso sulla fiducia nell’esistenza, ma visto da un altro punto di vista, laddove si può avere una condivisione totale con l’esistenza (esseri umani, animali, piante, pianeta, universo e tutto quanto) solo quando si ha una fiducia totale nell’esistenza.
Altrimenti, con una fiducia parziale, si può avere solo una condivisione parziale.

Peraltro, sinonimo di “totale fiducia nell’esistenza” è “amore incondizionato”, e difatti anche l’amore per i propri parenti, amici, animali domestici, etc, è uno strumento, un vero e proprio punto di passaggio, per arrivare all’amore globale, universalizzante e incondizionato, che è il traguardo evolutivo umano, non a caso indicato da ogni tradizione spirituale.
È letteralmente un percorso a tappe, in cui l’amore per i propri congiunti è la prima e più facile, ma non per questo meno importante, cui seguono poi i passi successivi.
Come sintetizza bene Paramhansa Yogananda in 108 palpiti d’amore, “L’amore familiare è solo una delle prime esercitazioni nel corso di amorevolezza disposto dal Divino Maestro per preparare il tuo cuore a un amore onnicomprensivo”.

Tra l’altro, questo passaggio dalla condivisione con poco/pochi alla condivisione col Tutto, nonché il passaggio dalla poca alla totale fiducia nell’esistenza, nonché il passaggio dall’amore “di base” all’amore incondizionato, è il passaggio dall’ego all’anima di cui, ugualmente non a caso, hanno parlato tanti maestri e tante tradizioni spirituali.

Come dico spesso, l’evoluzione spirituale è semplice, se la si guarda con occhi semplici.

Fosco Del Nero

 

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