Category: Specchi esseni

Come sapere quale qualità dobbiamo sviluppareMolti hanno sentito parlare degli specchi esseni, una disciplina tanto piccola nella sua enunciazione, quanto potente ed efficace nel suo utilizzo…
… se ovviamente la si utilizza.

Il punto è che la maggioranza netta delle persone “spirituali” non utilizza concretamente quanto ha imparato mentalmente, col risultato di non incarnare quanto invece avrebbe il potenziale di incarnare.

Questo, se vogliamo, è un retaggio della società assai mentale in cui viviamo, e quanto fanno certi – confondendo l’avvicinarsi alle tematiche spirituali con la consapevolezza vera e propria – non è altro che portare l’approccio mentale e conoscitivo all’ambito esistenziale… ambito che però misura tutto sul piano della coscienza, e non certo su quello della conoscenza. Chi rimane solo sul secondo ambito rimane fermo nell’essenza.

Ma torniamo a noi: i principi degli specchi esseni sono sette, ma in questa sede ci interessa solo il terzo.
Per chi volesse farsi una panoramica veloce, nonché degli esercizi altrettanto veloci, tempo fa ho scritto due articoli in merito:
– Specchi esseni: gli altri sono nostri specchi,
– Specchi esseni e proiezioni essene.

Rimanendo nell’articolo odierno, riguardante il terzo specchio esseno, esso ci offre nientemeno che la visione chiara, limpida e precisa delle qualità animiche che dobbiamo sviluppare in noi.
E a dirci cosa dobbiamo sviluppare in noi non è un guru, non è un libro e nemmeno un film, ma siamo semplicemente noi stessi. O meglio, l’Esistenza che parla attraverso di noi, il che è la stessa cosa.

In breve, il terzo specchio esseno ci dice che delle altre persone ci piacciono proprio le caratteristiche che noi non abbiamo e che vogliamo sviluppare, o che già stiamo sviluppando, pur essendo ancora in completamento.

Questo è particolarmente evidente per l’innamoramento, che è il “mi piace” per eccellenza (molto più del “mi piace” di Facebook), e non a caso il luogo comune vuole che gli opposti si attraggano, ossia che si attirino persone con qualità differenti, e spesso con un’indole antipodica (l’introverso con l’estroversa, etc).

Non è un caso, e anzi è un fattore perfetto: ci piace ciò che dobbiamo (e vogliamo a livello animico) sviluppare.
Per cui, per sapere con certezza quanto dobbiamo sviluppare ora come energie interiori basta vedere di chi siamo innamorati.

“Ma, Fosco, io mi sono sposata vent’anni fa con mio marito e adesso non è che sia proprio proprio innamorata di lui come un tempo…”

“Fosco, al momento non sono innamorato di nessuna e non ho una fidanzata, come la mettiamo con il sapere con certezza cosa devo sviluppare?”

Questi non sono ostacoli reali: applicate il medesimo concetto a categorie vicine a quella del marito o della fidanzata: quando guardate un film o una serie tv, di quale personaggio vi invaghite, per chi provate una certa simpatia? Quando leggete un romanzo, che figura vi colpisce?

Ecco, la qualità che dovete sviluppare è quella rappresentata da quel personaggio che vi piace così tanto… al di là del fatto che voi ora siate impegnati o meno in una relazione sentimentale.

Se si tratta di una regina forte e fiera, dovete sviluppare fierezza e forza.
Se si tratta di una ragazza dolce e tenera, dovete sviluppare dolcezza e amorevolezza… e così via.
La questione, come sempre quando si conoscono le leggi esistenziali e si ha il coraggio di applicarle, è di una semplicità disarmante.

Che ognuno riconosca e sviluppi.

Fosco Del Nero

 

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