Category: Sogni

Molte persone – per non dire quasi tutte – hanno difficoltà ad accogliere non dico con gioia, ma con semplice buona disposizione d’animo gli eventi difficili della vita… anche se sanno, come ormai sanno in tanti sulla scia del crescente interesse per le tematiche esistenziali, che si tratta di eventi evolutivi che hanno attirato proprio per risolvere alcune loro energie interiori basse, ed elevarle alle loro ottave superiori.

E che, anzi, a dirla tutta tali eventi – o persone, o cose – riflettono esattamente qualcosa che loro hanno dentro, e che quindi in un certo modo quella cosa “sono” loro.

È un passaggio interiore difficile perché comporta una presa di responsabilità via via crescente sulla propria esistenza, fino ad arrivare al 100%.

Se il passaggio è difficile, si tratta proprio del passaggio che ci dà potere sulla nostra vita e su noi stessi, perché a quel punto si arriva alla consapevolezza che il mondo esterno non mi può fare nulla, e che viceversa io sono il sovrano del mio regno… qualunque legge io decida di emanare, qualunque atto sovrano decida di attuare.

Se molti fanno ancora fatica ad accettare con animo positivo gli eventi difficili, vi è un campo in cui viceversa questi si ricevono a cuor leggero, praticamente senza fare storie: è il campo dei sogni.

A questo livello li si accetta in modo lieve per due motivi: perché ci è stato insegnato che i sogni non sono importanti, e ovviamente perché vediamo i sogni come estemporanei, privi di qualunque conseguenza.

Eppure…

Eppure tanti maestri spirituali, di ogni tempo e di ogni luogo, hanno letteralmente parificato la vita “reale” a uno stato di sogno, solo più continuo dei sogni veri e propri.
Mentre altre guide ci hanno detto, soprattutto in certi ambiti (sciamanici, magici, etc) che, essendo realtà e sogni legati, influenzando l’una si influenzano gli altri… e viceversa, che è ciò che ci interessa.

Ciò si può fare in maniera semplice senza diventare degli sciamani e senza acquisire complesse abilità oniriche (sogni lucidi, uscita dal corpo, etc), molto banalmente trattando gli eventi che ci capitano in sogno – o meglio, le loro emozioni-energie dominanti – come se fossero eventi reali, ciò di cui ho già parlato in un altro articolo: Sogni: come ricordarli e cosa farci.

Il presente articolo in effetti è una sorta di bis del precedente, ma, a differenza di quello, più “procedurale”, questo pone l’accento sul fattore “presa di responsabilità”, sul fatto che le occasioni, e pure le occasioni “facili”, le abbiamo sempre a disposizione, letteralmente sempre sotto il naso…
Sta a noi poi utilizzarle – e così procedere col piano A, il piano evolutivo lieve – oppure ignorarle – e così costringere la vita a un più difficile piano B, qualcosa di forte che non possiamo più ignorare.

Dunque, la prossima volta che facciamo un sogno con contenuti emotivi bassi, non ignoriamolo, ma trattiamo quelle stesse emozioni, che sono il contenuto energetico del sogno, ossia il suggerimento dell’Esistenza su ciò che dobbiamo fare, con una tecnica di nostra fiducia: preghiera, meditazione, mantra, hoponopono, alchimia trasformativa, tecniche di rilassamento, tecniche di respirazione, o altro.

Ricordandoci sempre che la tecnica, pur se importante, costituisce il 20% del lavoro spirituale; il restante 80% è costituito dall’intenzione, che è ciò che fa la differenza.

Fosco Del Nero

 

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