Category: Emozioni

L’inganno della speranzaMolte persone sono sottoposte a un grande inganno, che porta il nome di speranza.

La speranza è considerata, dalla società in cui viviamo, un’emozione largamente positiva, tanto che ci viene praticamente insegnata: dai genitori, dalla televisione, dai film, dai libri, etc.
In qualche modo, essa è effettivamente positiva, nella misura in cui ci impedisce di affondare nella tristezza o nella rabbia o nell’impotenza quando rischiamo di essere preda di emozioni siffatte…

… ma la speranza è un’emozione più affilata di quanto non sembri, con cui è possibile ferirsi gravemente, o comunque farsi male a ripetizione per praticamente tutta un’esistenza.

La speranza in un miglioramento futuro difatti ci sposta letteralmente dal presente, l’unico momento di potere che abbiamo, e ci proietta in un futuro ipotetico in cui le cose – speriamo! – ci vanno meglio.

La speranza dunque, è un tranello, è un vero e proprio inganno psicologico.
Della psiche-ego, per l’appunto, che vive non nel presente, ma nel tempo.
L’anima viceversa vive nell’adesso, e questo è proprio il passaggio evolutivo che siamo chiamati a fare: dall’ego-personalità all’anima.

Non è un caso che Abraham, l’entità canalizzata da Esther Hicks, situi la speranza, nella scala emozionale, abbastanza in basso, poco sopra le emozioni più negative e distruttive, ma ben più in basso di amore, gioia, gratitudine, ossia le emozioni più elevate tra tutte…

… che peraltro si esperiscono tutte nel presente, non nel futuro.
Posso provare amore solo adesso, qui e ora.
Posso provare gioia solo adesso, qui e ora.
E se anche mi metto a pensare-ipotizzare un futuro in cui proverò amore, quella è una cosa mentale, per l’appunto, non animica, e non è vero amore, il quale è incondizionato, slegato da qualsivoglia esito o aspettativa, che dunque si può provare solo nel momento presente, non “quando si verificherà qualcosa”.

E se in questo momento non riesco a provare amore, è perché quell’energia (le emozioni sono energie) mi è preclusa, non è ancora nel mio range emozionale, è fuori dal mio radar energetico, per così dire.
L’obiettivo è proprio elevare la propria vibrazione media, alti e bassi, per “sistemarsi” in un range emozionale elevato.
E questo è lo scopo di praticamente ogni disciplina di crescita personale: la legge di attrazione, l’alchimia trasformativa, la meditazione, lo yoga, etc.

Quindi, la speranza va benissimo quando si è in un periodo di ripresa, di risalita emozionale da un qualche abisso, o comunque è utile per non precipitarvi… ma non deve diventare la situazione di vita permanente, perché siamo chiamati a cose molto più alte.

Fosco Del Nero

 

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