Riflessioni dalla Polonia 3: esempi di manifestazione rapida

Riflessioni dalla Polonia 3: esempi di manifestazione rapidaDopo aver disquisito nel primo articolo “polacco” di aspettative e obiettivi e nel secondo articolo di energia, in questo terzo e ultimo tuffo in Polonia parliamo di legge di attrazione.

In modo, lo dico da subito, estremamente semplice.

Di quella semplicità, tuttavia, che mostra come legge di attrazione ed esoterismo in generale non siano idee new age campate per aria, ma cose molto concrete e solide… nel caso qualcuno abbia ancora dei dubbi sul fatto che il mondo esterno sia un riflesso di quello interno.

Comincio l’articolo dicendo che in uno dei sette giorni del viaggio, a proposito di legge di attrazione, sono finito in un bar del centro di Cracovia con altre tre persone a parlare di Abraham e di Bashar, che, per chi non lo sapesse, sono due entità canalizzate rispettivamente da Esther Hicks e da Darryl Anka che si occupano di diffondere i principi della legge di attrazione e dell’esistenza in generale.

Che volete che vi dica, a quanto pare attiro persone appassionate del ramo; cosa in teoria difficile da quelle parti (ancora immerse in cultura cattolica e in boom economico, tanto che sembra di trovarsi nell’Italia degli anni ”80), ma scontata dal momento che l’energia simile attrae energia simile.

Veniamo al secondo episodio: siccome mi piace camminare, specie in posti che non conosco, ho camminato per decine e decine di ore, un po’ per vedere la città, un po’ per difendermi dal freddo.
A un certo punto, accortomi di avere pensieri un po’ negativi, mi sono fermato in una panchina di un lungo viale innevato, e mi sono ricentrato, evocando pensieri-emozioni più positivi.
Nel mentre, mi sono accorto che il panorama umano delle persone che mi passava davanti andava migliorando, sia come umore, ma anche come estetica (belle ragazze, per farla semplice…). Certamente chi ritiene il mondo un luogo caotico in cui tutto succede senza un motivo ci vedrà solo una coincidenza, ma la cosa è stata abbastanza netta, tanto che l’ho letta come un incoraggiamento, come un monito relativo alla maggiore velocità di manifestazione di questi tempi… argomento di cui peraltro hanno parlato anche diverse canalizzazioni.

Una mezz’ora dopo ho avuto un episodio simile, anche se più netto.
Mi trovavo in un bar nel quartiere ebreo, e al tavolino di fronte avevo una coppia, ragazzo e ragazza, credo statunitensi.
Ero nel bar già da una mezz’ora, quando a un certo punto ho consapevolmente aumentato il mio voler bene nei confronti della coppia. È una cosa che faccio ogni tanto… perché se non ci si esercita non si migliora mai e si rimane dove si è.

Ad ogni modo, esattamente un secondo dopo il mio pensiero-emozione, al ragazzo cade per terra un panino che aveva nello zaino, e il panino inizia a rotolare sul pavimento, per finire non lontano da me. Lui si alza e lo raccoglie con fare un po’ imbarazzato ma allegro, e nel mentre mi sorride. Così come mi sorride anche la ragazza. Io sorrido a entrambi e siamo tutti felici, pur senza lo scambio di una parola.
Anche questo potrebbe sembrare un episodio insignificante, ma la distanza temporale dal momento in cui ho pensato “vi voglio bene” è stata talmente breve da non avermi lasciato dubbi sul perché il panino sia rotolato in terra vicino a me.

Anche qua, distanza temporale breve, e anche qui evento di poca importanza (ammesso che il voler bene a qualcuno sia di poca importanza)… ma il messaggio è chiaro: quello che provi dentro è correlato con quello che ti succede fuori.

Ed è un messaggio-incoraggiamento che giro anche ai miei lettori, perché ne beneficino anche loro.

Infine, un’altra cosa che ho imparato in quei lidi è che… è più facile avere pensieri positivi al caldo.
E pure avere una dieta crudista e/o fruttariana (più c’è freddo, più si sente il bisogno di cibi caldi… cosa che, unita alle statistiche sulla felicità e sui suicidi, nonché alla qualità della frutta dei posti più caldi, ha rafforzato la mia convinzione che il genere umano sia nato per vivere in posti caldi).

Ultima cosa al volo: gli amanti degli studi cospirazionistici saranno entusiasti nel sapere che il simbolo di Cracovia è la statua di un drago, bellamente posizionata accanto all’antico castello, sede sia del potere politico che del potere religioso.

Fosco Del Nero

 

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