Come misurare il proprio livello evolutivo: bellezza e giudizio

Come misurare il proprio livello evolutivo: bellezza e giudizioIntanto, una specifica: come misurare il proprio livello evolutivo, giacché non siamo qui per badare ai livelli e ai percorsi evolutivi altrui, cosa che va spesso e volentieri cadere nel giudizio.

Non che valutare il livello evolutivo altrui sia sbagliato in sé, e anzi è cosa utile nel sapere chi si ha davanti, ed eventualmente quali persone frequentare e quali no, quali libri leggere e quali no, ma va fatto sempre in modo neutro e limpido: per l’appunto, non per fare classifiche di “valore”, che non hanno alcun senso, ma solo per quanto riguarda la propria vita (o eventualmente il dare consigli a qualcuno che ce li ha chiesti).

Veniamo ora al titolo dell’articolo.
In realtà sapere quanto si è avanti nel proprio cammino, e anzi sapere con precisione a che punto si è, è estremamente semplice.

Il livello evolutivo della persona si misura in base alla percentuale di bellezza e perfezione che essa vede nel mondo.
Più bellezza e perfezione si vede, più si è avanti nel percorso.
Più bruttezza o “errori” (cose sbagliate, cose che non dovrebbero essere così) si vedono, meno si è avanti nel percorso.
Semplice.

Detto in altro modo, da un lato abbiamo l’unità, di cui tutti facciamo parte, e di cui ci si sente parte integrante sempre più man mano si evolve interiormente, tanto da sentire dentro di sé l’Essenza Universale che tutto permea; e dall’altro lato abbiamo la dualità, quella che domina il mondo materiale e in cui siamo invischiati noi stessi con i nostri giudizi e le nostre lamentele… fino a che non compiamo il passo di cui sopra.

Giudizio e dualità vanno a braccetto, per chi non se ne fosse accorto: “giudizio” etimologicamente significa “dire il giusto”, il che implica che esista una cosa giusta e una cosa sbagliata, il che ovviamente implica che qualcuno decida dentro di sé cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male.
E questo in barba agli insegnamenti esistenziali di ogni tradizione spirituale e religiosa, in barba al “non giudicare” di Gesù e alla “non dualità” suggerita da Buddha (ma non solo da lui: anche dall’advaita vedanta o dal sufismo o dallo zen).

Più sbagli, drammi ed errori vediamo nell’esistenza, più siamo anime bambine.
Più vediamo bellezza e perfezione evolutiva, più siamo anime adulte.
Tutto qui…
… e se vi vien da protestare perché siete convinti che il mondo faccia schifo, che voi abbiate ragione e io torto, beh, fa niente, vi si vuol bene lo stesso.

Si potrebbe poi disquisire anche del fatto che la bellezza che si vede fuori è un riflesso della bellezza che si vede dentro, o che quando si giudica qualcosa fuori esso è un riflesso del giudizio interiore che si ha, ma staremmo cambiando argomento addentrandoci nel principio speculare… che è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per sapere con certezza cosa abbiamo dentro, ma che non è oggetto di questo articolo.

Tornando viceversa all’argomento centrale, vedete voi stessi quanto siete avanti o indietro nel percorso evolutivo (= percorso di ritorno alla divinità, ossia all’unità) in base a quante cose vedete brutte o sbagliate nel mondo e a quanto pensate che l’Esistenza si sia sbagliata nel far succedere una cosa al posto di un’altra che, secondo voi e la vostra mente malata, sarebbe stata più giusta (e non perché sia malata la vostra mente, ma perché è malata ogni mente).

Fosco Del Nero

 

Puoi acquistare il libro Il mondo dall’altra parte qui:

Copertina Il mondo dall'altra parte

 

Puoi acquistare il libro Parole di Forza qui:

Copertina Parole di Forza

 

Puoi acquistare il libro Il significato esoterico dei Vangeli qui:

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

 

Puoi acquistare il libro Corso di esistenza qui:

Copertina Corso di esistenza

 

Share Button

Comments are closed.