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Energia maschile ed energia femminile - Prima parteHo intitolato i due post dedicati al tema dell’energia maschile e dell’energia femminile Energia maschile ed energia femminile – Prima parte e Energia maschile ed energia femminile – Seconda parte per comodità, anche se in realtà non si tratta di parti interconnesse, per cui potete tranquillamente leggere questo singolo articolo pur senza leggere per forza il precedente… di cui comunque vi consiglio la lettura.
Si tratta difatti di diverse osservazioni sul medesimo tema, quello per l’appunto delle energie maschile e femminile.

Anche in questo caso, parto da un luogo comunque, quello che vuole che la donna “è creatrice perché crea la vita con il parto e la nascita dei figli”.
Tale idea non solo si dimentica che anche l’energia maschile partecipa alla creazione dei figli, ma soprattutto si basa su un assunto fallace, che può essere facilmente verificato, partendo proprio dal lato fisico della concezione della nuova vita.

Abbiamo uno spazio aperto, che rimane in fiduciosa attesa di una possibilità – che è l’energia femminile, la donna – e poi abbiamo un intervento esterno di impeto e sprigionamento – che è l’energia maschile, l’uomo.

L’energia femminile è accoglienza, accettazione, possibilità, il Nulla-Tutto che attende una manifestazione fenomenica nella materia (la stessa parola “materia” deriva da “mater”, ossia “madre”).

L’energia maschile, al contrario, è azione, creazione, impeto, sprigionamento, energia dinamica in movimento.

Non è un caso se da sempre nella storia gli uomini sono stati gli artisti e i creatori fattivi di qualcosa nel mondo materiale, anche per via di una maggior forza fisica.
Al contrario, da sempre le donne sono state coloro che si sono prese cura di qualcosa (ciò che si vede massimamente nella gestazione, il più importante, totale e amorevole “prendersi cura di qualcosa”), e per ciò non serve una superiore forza fisica, ma una superiore forza affettiva.

L’uomo è più fattivo e dinamico, la donna è più aperta e dolce… e peraltro questo non è un grande mistero e risponde perfettamente alle due energie yang e yin.

Portiamo ora la cosa su un piano più universale: il Big Bang, l’atto di esplosione da cui (si pensa) si è generata la creazione, è un atto di energia maschile, è un’esplosione per l’appunto, una sorta di grande inseminazione macrocosmica.

Ma su cosa si è generata tale esplosione?
Su un’energia di vuoto, il grande Nulla, che è un’energia femminile, una sorta di grande utero universale.
Il Nulla era fertile e in attesa, e il Big Bang lo ha fecondato.

Passiamo ora dall’infinitamente grande del cosmo all’infinitamente piccolo dei quanti: l’onda di possibilità è femminile, mentre la particella di luce è maschile, ed entrambe insieme rappresentano il mistero della fisica quantistica, ancora non risolto, nonché, in modo più ampio, la dualità primeva di codeste due energie, che si compenetrano a vicenda e sono entrambe ugualmente necessarie nella creazione delle cose e degli eventi.

Fosco Del Nero

 

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